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27.06.2011 - Ripresi i lavori del complesso edilizio ai confini con Pescara |
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Comunicato stampa del Sindaco "L’Abruzzo Property & Resort, per intenderci l’ecomostro ai confini con Pescara autorizzato dall’amministrazione Angelucci e bloccato nel corso dell’amministrazione Di Quinzio con un sequestro del complesso edilizio in corso di realizzazione, ha comunicato, con una nota ufficiale inviata al Comune di Francavilla, la ripresa dei lavori per il 27 giugno autorizzata dal giudice Geronimo del tribunale di Chieti”. Esordisce cosi il Sindaco Antonio Luciani che in campagna elettorale aveva spesso rappresentato la sua avversità agli ecomostri già realizzati e a quelli in via di realizzazione come il suddetto e l’oramai tristemente famoso attracco incompleto. “Mi assumo e mi assumerò fino alla fine le mie responsabilità e manterrò gli impegni assunti con i francavillesi – ha aggiunto il Sindaco Luciani -, ma è certo che io non posso assumermi le responsabilità di scelte fatte da altri. Allo stato attuale il Comune nulla può fare per evitare che riprendano i lavori di un’opera che è un ennesimo scempio autorizzato da amministratori che hanno ridotto Francavilla ad un ammasso di cemento inutile”. ha concluso il Sindaco di Francavilla. Da UFFICIO DEL CITTADINO |
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Confesercenti: 5 punti per risollevare il commercio |
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FRANCAVILLA - Infrastruture, trasporti e parco della costa teatina, realizzazione del centro commerciale naturale, decoro urbano, scelte strategiche da prendere in merito alla realizzazione dei nuovi piani commerciali ed artigianali e creazione di una consulta tra la associazioni di imprese del territorio per la promozione turistica e commerciale della città. Sono questi i 5 punti, denominati “Il rilancio delle piccole e medie imprese tra le dite di una mano…”, proposti dalla Confesercenti cittadina ai candidati Sindaci per le prossime elezioni comunali che si terranno a Francavilla al Mare il 15 e 16 maggio. «Le scorse volte – ha spiegato Leonardo Landolfo, presidente cittadino della Confesercenti – ci siamo incontrati con i candidati Sindaci. Questa volta con il direttivo abbiamo deciso di buttare giù questi 5 punti. Ribadisco che il commercio è una cosa, l’agricoltura ne è un’altra ed il turismo un’altra ancora. Queste cose possono viaggiare tutte insieme, cosa che a Francavilla un po’ manca». Presente anche il direttore cittadino della Confesercenti Dino Montefusco che ha affermato: «Con questi 5 punti abbiamo voluto lanciare una proposta al futuro Sindaco a cui chiediamo delle risposte. Siamo in un mondo globalizzato in cui si deve anche sapere e capire quello che succede nel resto del mondo e ci deve essere una presa di responsabilità. L’arredo urbano è l’aspetto su cui puntiamo più di prima. Come Confesercenti stiamo organizzando degli altri incontri che vanno al di la della politica. Il settore che sta vivendo di più la crisi è proprio la piccola e media impresa». Mercoledì 20 Aprile 2011 17:22 Scritto da Francesco Rapino |
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Un altro incidente mortale in galleria a Francavilla |
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FRANCAVILLA. Intorno alle 19 di ieri sera l'incidente mortale. Quattro i veicoli coinvolti, una giovane ha perso la vita e altri due automobilisti sono rimasti feriti.
E' morta dopo il trasferimento in ospedale Nicole Di Meo, 19 anni di Rosciano. La giovane viaggiava da sola a bordo di una Fiat punto, ieri sera poco dopo le 19. L'impatto fatale è avvenuto all'imbocco della galleria San Silvestro nel tratto a doppio senso di marcia. L'auto della giovane, che stava procedendo in direzione Montesilvano, si è scontrata contro una Mercedes C220, che arrivara dalla direzione opposta. Ma la vettura non si è fermata e ha proseguito la sua corsa per alcuni metri, incrociando una seconda auto, una Bmw X3 che stava uscendo dalla galleria. Nicole è andata a sbattere contro il guard reil all'interno della galleria, la sua macchina si è accartocciata e lei è rimasta incastrata. Ma nell'incidente è rimasta coinvolta anche una quarta auto, una Volvo che si trovava dietro la Punto e che è andata a sbattere contro la Mercedes. Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco che hanno estratto la giovane di Rosciano, ancora viva, dalle lamiere. Un'ambulanza l'ha trasportata all'ospedale di Pescara dove è deceduta poco dopo. E l'incidente di ieri porta alla memoria l'episodio analago avvenuto il giorno di Natale. Sotto la stessa galleria. In quel caso a perdere la vita furono due anziani di Francavilla, Francesco Casarin e la moglie Maria Alba Luciani. I due erano a bordo di una Fiat 500. A causare l'incidente fu un rumeno risultato poi ubriaco. 18/02/2011 8.08 notizia tratta da primadanoi.it |
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Finanziamento illecito, la coop piccola pesca di Francavilla condannata a pagare 40mila euro |
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| Finanziamento illecito, la coop piccola pesca di Francavilla condannata a pagare 40mila euro | |
FRANCAVILLA. La Cooperativa Serena di Francavilla al Mare dovrà versare 40mila euro alle casse della Regione Abruzzo. Share6
E’ quanto ha disposto una sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato la cooperativa al risarcimento dei danni per aver ottenuto illegittimamente un finanziamento per un progetto rientrante nel Docup 2002/2003. La Cooperativa Piccola Pesca Serena di Francavilla è stata costituita per la raccolta, la lavorazione e l'imballaggio delle lumachine, per il sostegno ai pescatori, per il rimessaggio delle barche e per la vendita del pesce. A tali scopi la cooperativa avanzò una richiesta di finanziamento alla Regione Abruzzo in data 28 dicembre 2002. Il progetto relativo è stato approvato con determinazione. 18/39 del 6 agosto 2003 dal dirigente del Servizio regionale preposto, per un importo di 117.728,48 euro. All’atto dell’erogazione del saldo da parte della Regione il legale rappresentante della cooperativa aveva dichiarato, in data 14.11.2005, di non aver beneficiato di altre agevolazioni disposte da programmi comunitari e/o da disposizioni statali e regionali e di non proporre in futuro istanze in tal senso, essendo a conoscenza del fatto che era vietato cumulare più benefici sullo stesso investimento. |
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E’ quanto ha disposto una sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato la cooperativa al risarcimento dei danni per aver ottenuto illegittimamente un finanziamento per un progetto rientrante nel Docup 2002/2003. La Cooperativa Piccola Pesca Serena di Francavilla è stata costituita per la raccolta, la lavorazione e l'imballaggio delle lumachine, per il sostegno ai pescatori, per il rimessaggio delle barche e per la vendita del pesce. A tali scopi la cooperativa avanzò una richiesta di finanziamento alla Regione Abruzzo in data 28 dicembre 2002. Il progetto relativo è stato approvato con determinazione. 18/39 del 6 agosto 2003 dal dirigente del Servizio regionale preposto, per un importo di 117.728,48 euro. All’atto dell’erogazione del saldo da parte della Regione il legale rappresentante della cooperativa aveva dichiarato, in data 14.11.2005, di non aver beneficiato di altre agevolazioni disposte da programmi comunitari e/o da disposizioni statali e regionali e di non proporre in futuro istanze in tal senso, essendo a conoscenza del fatto che era vietato cumulare più benefici sullo stesso investimento. Indagini successive avevano invece dimostrato che la Cooperativa Serena aveva ottenuto anche un altro finanziamento a fondo perduto, questa volta dal Comune di Francavilla al Mare, per un importo di 40mila euro. Il finanziamento era stato autorizzato con delibera della giunta Angelucci numero 114 del 29.9.2005 e poi erogato in due soluzioni: 6.842,40 euro con valuta 14.10.2005 e 33.157,60 euro con valuta 9.11.2005. Il finanziamento della Giunta di Francavilla, dunque, era stato stanziato e saldato in epoca antecedente alla dichiarazione del legale rappresentante della cooperativa che attestava di non aver ottenuto altri fondi. Da qui sono partite le indagini scaturite nell’inchiesta della Procura regionale della Corte dei conti per l’Abruzzo e conclusesi con la condanna di risarcimento del danno a favore della Regione. |
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Nel dopo Di Quinzio tutti concentrati sulla liquidazione della Cosmeg:«č illegittima» |
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FRANCAVILLA. «La procedura di messa in liquidazione della Cosmeg partecipata dal Comune di Francavilla è illegittima». Share4
E’ quanto ha sostenuto in un dibattito pubblico Raffaele Landolfo un tecnico che ha preso a cuore le vicende amministrative del Comune di Francavilla. Per questo chiederà un incontro al commissario prefettizio, Domenica Calabrese, che porterà il Comune fino alle elezioni di primavera. Dopo la caduta dell’amministrazione di Di Quinzio di fatto è già iniziata la campagna elettorale e lo schieramento sul campo degli “eserciti” per cui è prevedibile che già nei prossimi giorni si organizzeranno numerose iniziative di “informazione” dall’una e dall’altra parte per cercare di capire chi ha fatto cosa e chi ha sbagliato. Rimangono però i fatti e le inchieste aperte dalla procura (ancora in fase iniziale) che dovranno reggere ad un possibile processo e sono inchieste che per ora investono la precedente amministrazione Angelucci. Su alcune vicende della giunta Di Quinzio, invece, è noto che vi sono alcuni esposti dell’opposizione che però finora non hanno dato esiti. Si vedrà. Così quello della Cosmeg è un problema complesso nel quale si è già accertato che la sua gestione ha prodotto 700mila euro di ammanchi. Perché e per quali scelte? Prese da chi? La giunta di Quinzio ha raccontato la sua verità rigettata pesantemente dall’ex sindaco Roberto Angelucci. |
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Sfiduciato Di Quinzio: 11 consiglieri si dimettono. Si torna a votare a Francavilla |
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| Sfiduciato Di Quinzio: 11 consiglieri si dimettono. Si torna a votare a Francavilla | | FRANCAVILLA. Una sfiducia “improvvisa”, con 11 firme depositate all’Ufficio protocollo, ha deciso la sorte del sindaco di Francavilla al mare e della sua amministrazione di centrosinistra-centro.
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Tutti a casa, si va a nuove elezioni forse nei prossimi mesi, forse in questa primavera. Nel frattempo dovrebbe essere nominato un commissario prefettizio. Alle 8,20 gli 11 consiglieri (cioè la metà più uno dei consiglieri eletti) che nei giorni scorsi avevano deciso e sottoscritto il patto segreto per sfiduciare Di Quinzio, si sono ritrovati al Comune ed hanno consegnato la lettera delle loro dimissioni da consigliere, il che fa saltare anche il sindaco. Si tratta di consiglieri che appartengono a tre aree politiche: Pd, Pdl e Idv, cioè il diavolo e l’acquasanta secondo un copione che è un’altra delle caratteristiche di Francavilla come laboratorio politico. Le firme sono di Francesco Lando, Lucrezio Paolini, Francesco Todisco, Enrico Bruno, Vincenzo Di Lorenzo, Manuelita Mucci, Carlo De Felice, Manuel De Monte, Gabriele Amicone, Nicola De Francesco e Daniele D’Amario. La sfiducia chiude un lungo periodo di sfilacciamento della maggioranza che aveva vinto le elezioni grazie al ballottaggio in cui il centro di Carlo Di Felice aveva appoggiato il centrosinistra di Di Quinzio, consentendone la vittoria sul candidato del centrodestra Giuseppe Pellegrino. Esaurita la spinta iniziale di rinnovamento, per una serie di vicende che hanno confermato la vischiosità della situazione politica di Francavilla, la maggioranza si era dissolta con la trasmigrazione di alcuni consiglieri all’opposizione. Di qui i tentativi del sindaco di continuare comunque nel suo progetto di «far diventare più trasparente il Comune», provando a rimettere in sesto la gestione amministrativa alquanto avventurosa della giunta precedente. Lo dimostrano le inchieste sulle attività della Giunta Angelucci che si sono concluse o che sono in dirittura d’arrivo: il porto, la piscina, il resort sulla spiaggia, il prestito della Banca Ifis, le licenze di autonoleggio, la mostra del fiore e chi più ne ha più ne metta. «Il Pd ha appoggiato il rinnovamento fin dall’inizio – spiega Enrico Bruno, capogruppo Pd – poi l’amministrazione si è bloccata ed il processo riformatore si è interrotto. Addirittura abbiamo visto con preoccupazione il pericolo di tornare a decidere su norme del Prg che erano state già bocciate. E’ stato un campanello di allarme che aggiunto allo scarso colloquio con il sindaco, ha fatto maturare questa decisione. Questo non toglie il nostro apprezzamento per quello che Di Quinzio ha fatto per favorire un cambiamento del clima politico di Francavilla. Però per il bene di Francavilla così non si poteva andare avanti, come hanno dimostrato gli ultimi consigli comunali». Sebastiano Calella 19/01/2011 9.43 NOTIZIA TRATTA DA PRIMADANOI.IT |
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